In un momento in cui la politica centrale appare assai disattenta ai bisogni del cittadino, occupata in baruffe per obiettivi misteriosi, ci giunge una notizia che nemmeno si può classificare come malasanità, ma proprio come sanità assente, persino latitante.
Ci riferiamo ad un concittadino ottantenne, Francesco, che non diremmo anziano, anzi, nel pieno delle forze giovanili. Infatti l’abbiamo sempre visto occuparsi con vigore del suo giardino, delle sue piante e dei loro frutti con amore e dedizione. Fino a qualche mese fa, quando una patologia orale, apparentemente risolvibile con un piccolo intervento, lo colpisce all’improvviso. Ci hanno raccontato di un problemino fra guancia e lingua, un taglietto, una cucitura, un lembo che si riforma ed ecco il primo intervento, risolutivo per il sapere scientifico di oggi.
Infatti Francesco appare risorgere, seppure con gli impedimenti al cavo orale dovuti alle suture necessarie. Francesco si riprende presto, torna forte, le sue piante lo aspettano, qualsiasi tempo faccia, hanno bisogno delle sue cure…
Ma per pochi giorni… ai referti delle visite successive la piccola patologia orale cambia natura: gli esami istologici rattristano arricchendosi di quei termini oncologici che spesso sentiamo, ma con altro spirito, nelle frequenti trasmissioni di medicina.
E allora nuovo intervento con asportazione dell’asportabile, dai linfonodi interessati all’osso ioide. Tutto ok? Speriamo!
E speriamo anche, perchè non ci è stata riferita alcuna certezza, che Francesco possa essere condotto alle frequenti radioterapie che la patologia impone. Vero è che vari Enti istituzionali offrono questo servizio, ma a totale pagamento dell’ assistito. Bello… dell’assistito, ma da chi? Esistono anche Strutture volontarie pare, tuttavia non pare alla famiglia che le medesime offrano l’affidabilità necessaria ad un sicuro trasporto giornaliero prolungato… anzi alcune di esse, nei paesi limitrofi, paiono non esistere proprio, se non su internet, o consistere in una semplice segreteria telefonica non abituata a richiamare chi lascia un messaggio.
Eppure, e sottolineiamo sempre pare, che un paziente oncologico con documento d’esenzione e richiesta del medico nucleare sia esente da questi costi.
Non conosciamo la normativa vigente, tuttavia nelle province di Alessandria e Novara non è che “pare” ma è proprio così, è la direttiva, ce l’hanno confermato al telefono; come in altre ASL scelte a caso nel resto d’ Italia. Salvo che a Pavia, la cui ASL pare (ma staremo a vedere) non essere in grado di erogare il servizio gratuitamente o di indicarne almeno la procedura per l’ottenimento di una contribuzione. Motivi? Sicuramente legittimi, ma che Francesco, di cui tutti conosciamo la vita, non avrà la voglia e speriamo non il tempo di ascoltare… perchè ha lavorato duro per anni all’estero lui: ma in Europa, non solo in provincia di Pavia.